ACCADEMIA DEL GIOCO DIMENTICATO

Accademia del gioco dimenticato

Amo segnalare dei libri si colleghi particolarmente interessanti
come questo edito da Emme Edizioni con la traduzione di Elena Somma
questo mi offre l'occasione di raccontare ai miei visitatori ( circa 120.000 in
17 anni..non tanti ma mica siamo un sito.....)
Anni fa una casa editrice tedesca voleva tradurre il Giardino dei giochi dimenticati e pubblicarlo
in Germania, Austria purtroppo il titolare dei diritti ( che non e' l'autore..) ha chiesto troppo
sarebbe stato l'unico libro di giochi scritto da un italiano tradotto all'estero a fronte di un centinaio
di libri stranieri tradotti in Italia
Peccato
Giorgio f Reali
diceva mia nonna..quanto qualcuno vede una bella cosa non chiede quanto ci ha messo
ma KI lo ha fatto..c'è chi in un momento realizza una cosa belllllissima altri (come me..che ci mette
molto tempo..ma se entrambi le cose offrono la stessa "bella cosa"..cosa cambia?

 

 

 

 

libro del mese

Cari amici
dell'Accademia del gioco dimenticato, adoro quello che faccio non solo per la gioia che mi danno i bambini quando si appassionano i giochi ma anche perche' mi permette di conoscere persone straordinarie come Marisa Melis dalla Sardegna.
Due libri straordinari che sono in visione (non in prestito..) nell'ambito dei miei eventi in giro per l'Italia (basta leggere il calendario)

La prima foto e' un testamento, infatti sul tavolo c'è un epitaffio realizzato con parti della scultura di Forte ( volutamente distrutta
dai nuovi responsabili degli spazi alla fabbrica del vapore), c'è un ricordo di Paolo Rosa, la persona cui tutti noi ex titolari
degli spazi..dobbiamo tutto ( e che non e' stato sufficientemente ricordato negli eventi organizzati per presentare il nuovo
progetto di rigenerazione (???)
Pensate che con quanto c'è sul tavolo (roba che ci sta in uno zaino...ci sono circa 30 giochi: 5 con le biglie, 5 con i tappi,
2 con i sassi, due con gli elastici, uno con i sacchi, due con il gesso, due con i barattoli, uno con i bottoni, due con la corda,
due con il legno, due con il ferro, due con la plastica...due con la carta..
Tutto questo potrete vederlo, potrete giocare dove ci sara' l'Accademia

Un saluto

g f reali

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Il libro del mese: marzo 2008

Quel Piccolo Mondo Antico
Autori: Paolo Silvetti, Pietro Antoniotti, Piero Aragno
L'Artistica Editrice Savigliano

Come Coordinatore di ScriptaLudens sono felice di recensire questa opera. Da me considerata la migliore pubblicata sul tema del gioco e giocattolo negli ultimi 5 anni.
L'opera realizzata con il contributo del Comune di Settimo Torinese, Fondazione di Esperienze di Cultura Metropolitana e Gruppo ASM.
Ha potuto contare sul contributo di molte persone del luogo appassionate di giochi e della tradizione.
Vi fossero tante persone come Paolo Silvetti (coordinatore del progetto) l'Accademia non avrebbe più modo di chiamarsi "dei giochi dimenticati......"
Il testo (oltre 300 pagine..) consiste in ben 24 capitoli con un numero impressionante di foto "storiche" (che staccate ed ingrandite potrebbero formare una mostra ragguardevole...sul tema del gioco, del giocattolo ma anche dei "vestiti" dei bambini del dopoguerra.....
Ogni biblioteca "attenta" al gioco tradizionale dei bambini "dovrebbe" avere questo testo.
Giorgio f Reali Coordinatore ScriptaLudens

Info riguardo il libro
L'Artistica Editrice tel. 0172/726622 info@edarpi.com
www.edarpi.com
Riferimento diretto del Sign. Paolo Silvetti 346-0843059

 

Con il lavoro di Felice Alloggio "Cape o crosce?" inizia la mia rubrica mensile dedicata ai libri sul "gioco".

Chi ci segue sa che l'Accademia ha promosso un coordinamento fra scrittori e ricercatori del gioco chiamata ScriptaLudens che nel 2006 ha votato i 12 libri più interessanti dedicati al tema.

Ovvio suddivisi per settore (andate a vedere la finestra).

Dunque. Perché siamo partiti con il testo di Alloggio? Perché ha avuto la bella idea di accomunare la ricerca con il dialetto locale. Cosa importante poiché è memoria storica da salvare, poi ha avuto il garbo di pensare ai bambini pubblicando dei disegni in b/n in modo che essi possano poi "vederli a colori" cioè stimolarli nella fantasia: ecco perché ritengo i libro di Felice assai importante e meritevole di attenzione .

Alcuni dei giochi proposti sono patrimonio comune, ma altri sono assolutamente inediti e quindi consiglio a quanti hanno "a che fare" con i bambini di consultarlo, abbiamo bisogno di conoscenza nel gioco. Abbiamo bisogno di chi come lui ha questa sensibilità.

Bravo Felice, noi ti ringraziamo.

Un doveroso ringraziamento anche a Vittorio Polito per la presentazione: ogni "momento creativo" ha bisogno di "comunicazione" senza la quale si fatica a far conoscere le cose belle (come questa).

Da piccolo giocare, da ragazzo conquistare, da grande lavorare, da vecchio insegnare.

In mezzo a tutto capire e amare.

Giorgio F. Reali

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