ACCADEMIA DEL GIOCO DIMENTICATO

Accademia del gioco dimenticato

 

 

Giorgio F. Reali Giocologo, inventore di giochi e progettista di spazi verdi idonei a giochi "senza strutture fisse", è il fondatore dell’Accademia del Gioco Dimenticato. È spesso invitato in qualità di esperto di giochi tradizionali in numerose trasmissioni televisive. È coordinatore del progetto "Città in gioco", l’Associazione fra le Città italiane che hanno musei per i bambini. Nel 2000 ha promosso il referendum "I cento giochi da salvare per il nuovo millennio" e ha ricevuto oltre 20.000 schede di preferenza. Giorgio Reali ha scritto con Niccoló Barbiero (che ha studiato arte e comunicazione in Inghilterra e che disegna, scrive e collabora con alcune case editrici). Da sempre ama mettere insieme materiali semplici e diversi e di questa passione ne ha fatto una vera e propria professione, diventando l’ideatore delle manualità per l’Albero Azzurro. Per Salani ha già pubblicato "Il giardino dei giochi dimenticati" e "Nonno libro" due manuali ad uso di grandi e piccoli per non dimenticare e divertirsi anche oggi con i giochi di ieri.


Giorgio Reali, a game expert, inventor and a town planner of green belts for playing without stable structures, is the founder of Accademia del Gioco Dimenticato. He is often invited as a guest in many TV programmes as an expert in traditional games. He is the coordinator of the project "Città in gioco", an association of Italian cities hosting museums for children. In 2000 he promoted the referendum “A hundred games to rescue for the new Millennium” and received over 20.000 positive answers. He has always liked combining different and simple materials and he has made of this passion his career, thus becoming the conceiver of the manual aspect of Albero Azzurro. Giorgio Reali wrote with Niccolo’ Barbiero (who studied art and communication in England. He draws and collaborates with several publishing houses) Giochi di mano, Il giardino dei giochi dimenticati, Nonno libro - handbooks for adults and children not to forget and enjoy yesterday’s games.

INTERVISTE

Mi e' capitato spesso di essere intervistato riguardo la mia passione per
il gioco da strada (c'e' anche un intervento su youtube Giorgio Reali accademia del
gioco dimenticato)

Come e' nata l'Accademia?
praticamente nel 1958 avevo 7 anni uno dei miei 13 zii (14 con la madre la settima)
Alberto era un calzolaio (il mestiere che volevo fare ma anche il sarto, il falegname,
il parrucchiere per donne.....cmq ho fatto altri 12 mestieri diversi fra cui l'impiegato in
banca vincendo un concorso con 580 partecipanti ed io senza un papa' funzionario..)
Torno allo zio Alberto..nel tempo libero faceva il sacrestano tuttofare nella Parrochia
del quartiere di Merano Santa Maria Assunta.
La domenica faceva i giochi con i bambini in oratorio poi alle 18 tutti a fioretto (rosario..)
solo che una volta al mese andava a Trento ad insegnare a bambini sordomuti, come lui..
a fare i mestieri con il cuoio...e quella domenica ero il il "maestro" di giochi.
Lui al mattino andava con me in giro per parchi, per le strade e raccoglieva legni, sassi,
tappi, barattoli per fare i giochi..io lo faccio ora 60 anni dopo----
Fino al 1986 facevo animazione per hobby (lavoravo il banca, ma anche maestro di
squash..sorta di tennis, ma anche accompagnatore turistico negli orti botanici) poi
colpito sulla via non di Damasco..via Gazzetta dello sport...leggo che Stallone ha cambiato
sport--( due anni prima il primo Rocky) Over the top sul braccio di ferro. Sport che adoravo e
a scuola alla ragionerie in prima 15 anni battevo quelli di quinta...perché ? perché arrampicavo
e a 10 anni vedendo mio fratello fare al mattino e alla sera 50 flessioni...anch'io Dico sempre
non serve dire fai questo fai quello...l'esempio che conta..fai sport, saluta i vecchi per strada
i bambini ti seguono.
Torno al braccio di ferro: mi chiamavano ovunque per fare le gare nelle fiere di paese dove
ci sono un sacco di bambini, cosi' al pomeriggio giochi con tappi e biglie e la sera braccio di ferro.

Scopo dell'Accademia ? semplice raccontare ai bambini quanto sia bello giocare con nulla,
i giochi con i sassi, con i tappi sono educativi: ogni bambino gioca con le stesse cose, ora con
i tablet vi sono le "classi" dei bambini" fra chi ha la versione piu' aggiornata esattamente
come accade fra i grandi con le macchine..
Purtroppo la meta' delle richieste di intervento devo rinunciare in quanto il parroco di Ladispoli
(Roma) o la festa di TRieste ha solo 250 euro e non posso pagare viaggio, albergo..
perché non esiste in ogni provincia un gruppo appassionato di questi giochi? in quel caso
250 euro sono oro che cola..

Progetti? tanti non solo sul tema del gioco ( ormai le classi delle elementari sono formate
dal 30/40 x 100 da bambini figli di immigrati..i loro padri e madri da piccoli giocavano con
i sassi, con i legni..quando un bambino di ogni parte del mondo ha solo sassi, legni, barattoli
fanno poi le stesse cose.
Oltre a fare laboratori sul gioco amo proporre lab artistici (sculture con il riciclo molte foto
nel sito voce lavoretti) e da poco anche lab di food art dove i bambini dopo i lavoretti se pappano tutto.

<Riscontri? ai bambini piacciono un sacco ma non pensiamo di sostituire i videogame
vanno proposti con moderazione...un pomeriggio alla settimana...bisogna pero' trovare
il tempo (Un bambino rimane piccolo per poco tempo, poi ha tutta la vita per ricordare
CHI ha giocato con lui..io non ricordo mio padre ma zio Alberto..)
Quando sono arrivato a Milano (vinto un bando per una ludoteca cui hanno partecipato
370 progetti e solo 14 presi di cui 49 per i bambini..) ho messo nella cassett delle
lettere della via dove abitavo un foglio invitando i bambini (gratis) a giocare nel cortile
del mio condominio: tutti felici ma solo 2 erano liberi tutti gli altri avevano corsi di danza,
calcio, nuoto... bambini non hanno piu' tempo di fare quello che vogliono con i vicini di
casa. Noi nel 55 andavamo al fiume a pescare con l'arco fatto con le stecche dell'ombrello
o raccogliere ciliegie selvatiche o castagne nei boschi..in 25 fuori fino le 7 di sera--

Perché i bambini non giocano piu' con questi giochi? detto sopra i cortili sono pieni
di macchine ed in certo comuni non possono nemmeno giocare e fare rumore...

I nonni ? ci ho pure scritto un libro ( con la prefazione di MIke Bongiorno..) sono
gli angeli,,in tutti i sensi...senza di loro meta' dei ragazzi che si sposano non avrebbero
una casa....fanno un sacco di cose...pretendere anche che facciano i giochi forse
troppo, li tengono nei parchi fino ad ora di cena

Obiettivi: il gioco da strada, i laboratori creativi creano amicizia fra i bambini...uno dei miei primi
progetti era ed e' ludoclasse dove una classe della quarta insegna durante l'anno
i 35 giochi base dell'accademia..( sono oltre 60 le ludoclassi in Italia da Merano ad Ostuni Brindisi
spesso i bambini di allora ( avevano 8 anni ora 30..) mi mandano le foto, vanno
ogni anno nella loro scuola a vedere se il kit c'e' ancora e se manca un gioco lo fanno
a Pietrasanta uno e' un avvocato l' altro farmacista..)

Responsabilita' ? ovvio dei genitori ma anche delle maestre: se insegnano la geografia o
le scienze perché non anche il gioco?..tante volte nelle feste di fine anno le maestre sono
sorprese nel vedere dei giochi che da piccole non avevano mai fatto..leggi 5 sassetti o
il salto con l' elastico

Gli adulti? certo che possono giocare e si divertirebbero un sacco faccio un esempio
i bambini che giocano a calcio fra i pulcini devono correre come dei....fra una porta e
l'altra ( e se non lo fanno...l'allenatore ??? non lo fa giocare...) Mentre vi sono alcuni
giochi come il castello o totem dove per vincere corrono come dei matti e si divertono
quello che mi piace vedere

Piccola tirata.....il mio Giardino dei giochi dimenticati prefazione di Stefano Bartezzaghi
e' in questi giorni alla 13° ristampa 65.000 copie nessun libro sui giochi da strada (ho
una collezione di oltre 20 ma solo due sono arrivati alla seconda..) Non perché io sia
bravo ma perché si capisce che l'ha scritto uno che con in bambini ci gioca con passione
e non raccoglie solo regole e le stampa
Giorgio F Reali


da piccolo giocare, da ragazzo imparare, da grande lavorare da vecchio insegnare
in mezzo a tutto capire e..amare.
troppo se aggiungo che chi ha talento in qualsiasi cosa e non lo trasmette NON
merita di averlo avuto?

giorgio reali
 
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NONNO GIANNINO
 
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GIANNI GATTI RUGGIERO
gianni gatti ruggiero
 
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MAGO BARATTO
mago baratto
 
 
 
 
 
 

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